Il treno perduto lo abbiamo già pagato


Diritto allo studio, diritto alla mobilità!

Il 15 settembre tutti a Sibari!


Sembra proprio che i nostri diritti siano un terreno fertile per ingrassare comitati di speculatori. Non fa eccezione il trasporto pubblico locale. Il risultato di questo processo di privatizzazione è sotto gli occhi di tutti, anche se giornali e telegiornali ne sono stati svuotati.

Da quando, almeno 20 anni fa, hanno scovato dei ”pericolosi fannulloni” tra le fila delle ferrovie pubbliche è iniziato lo smantellamento generale. Dai tartassamenti e licenziamenti dei dipendenti alla chiusura di moltissime tratte (come le nostre a lunga percorrenza) e biglietterie, passando per l’aumento spropositato delle tariffe. E un piano di investimenti e programmazione? Non se ne parla.

Il problema ci riguarda da molto vicino. Crescono solo gli stipendi dei manager, mentre è in crisi la possibilità degli studenti di tornare a casa e spostarsi. Lo stesso, forse anche peggio, succede a pendolari e a quei precari sballottati tra una  coincidenza e l’altra, con cambi e tempi di attesa che fanno diventare una odissea qualsiasi tratta, sempre sperando che il treno non sia improvvisamente soppresso.

Così, mentre la nostra Trenitalia spa si allarga oltralpe e diventa la terza azienda europea di trasporti e  per importanza, noi siamo relegati a condizioni ottocentesche. È questo il prezzo del passaggio da cittadini a clienti. Lo studente calabrese, poi, è ancora più in crisi. Dal 2001 la gestione dei fondi per il trasporto pubblicoi locale è di competenza regionale. E così, dato che non siamo abbastanza preziosi per il consiglio d’amministrazione dell’ex-servizio pubblico, la nosrta classe dirigente locale ha colto l’occasione per rimpascire i propri rapporti con le aziende di bus. Bus stracolmi e invivibili o cronicamente vuoti, di chi è la responsabilità?

Gli accordi presi dalla nostra giunta regionale, così come dal consiglio d’amministrazione di questa università sono molto lontani dalle esigenze degli studenti. Per la stessa conformazione della nostra regione, abbiamo bisogno che sia costruito un’altro modello di mobilità. E allora, guardando  il prezzo del biglietto non possiamo che domandarci: dove siano finiti i finanziamenti che arrivano a Regione e Unical?

 

Basta pagare le loro speculazioni!

Più treni, più stazioni aperte, diminuiamo i prezzi dei biglietti!

Anche noi appoggiamo l’iniziativa di Terra e Popolo!

Il 15 setembre tutti a Sibari!

Appuntamento alle ore 10.00 alla stazione di CASTIGLIONE COSENTINO

Ecco l’evento facebook

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Ecco locandina e piattaforma:

Adesso basta. La sanità, i trasporti, i treni, l’aria, l’acqua, il futuro.

Una classe dirigente irresponsabile, dai politici locali ai governi di centrodestra e centrosinistra, fino ai vertici delle aziende regionali e nazionali, ha reso il nostro territorio una periferia tra le periferie.

Il momento di mobilitarsi è giunto da tempo e la strada da percorrere per valorizzare il nostro territorio e migliorare le condizioni di vita delle nostre popolazioni è lunga. È il momento di iniziare a percorrerla.

Il movimento Terra e Popolo promuove una prima giornata di mobilitazione popolare sul tema dei trasporti e della mobilità pubblica: le nostre ferrovie sono ormai un rottame inutile e spostarsi dalla costa ionica è un’impresa ardua e costosa.

Una giornata con cui avvieremo un percorso unitario fra tutti i territori interessati, e che quindi sarà il primo atto di una mobilitazione costante e permanente.

Una giornata di lotta senza compromessi, perché lo stato disastroso delle cose ci dimostra che le nostre comunità non hanno interlocutori ma solo controparti, a cui è giunto il momento di imporre la volontà popolare.

Anti-politica? Niente affatto: metteremo in pratica un ritorno alla politica, attraverso le idee e la partecipazione della nostra gente. Anti-politica, semmai, è quella di questa classe dirigente distante anni luce dai bisogni delle comunità.

Gli obiettivi della mobilitazione sono chiari ed irrevocabili:

1. La restaurazione delle tratte a lunga percorrenza

2. La riapertura e messa in funzione delle stazioni, con servizi annessi.

3. Un piano di investimenti sulle ferrovie del meridione ed in particolare della fascia ionica che riequilibri l’assetto ferroviario nazionale, con raddoppio, messa in sicurezza ed elettrificazione della rete ionica.

L’appuntamento è per SABATO 15 SETTEMBRE, alle ore 10.00 presso la stazione di CASTIGLIONE COSENTINO e alle 11:00 presso le STAZIONI FERROVIARIE di SIBARI e di ROSSANO.

I due concentramenti si congiungeranno..sul treno!

Ci appelliamo a tutti i cittadini, le associazioni, i comitati ed i movimenti di tutta la fascia ionica affinché aderiscano e partecipino alla mobilitazione e con cui intendiamo avviare un percorso unitario di discussione e di lotta che non si fermerà se non al raggiungimento degli obiettivi comuni.

Movimento Terra e Popolo

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