Incendiato striscione Aula P2 Occupata UNICAL


Comunicato stampa 25/10/2014

 

A quasi 6 anni dall’occupazione dell’Aula P2, dobbiamo purtroppo registrare un increscioso evento: la scorsa notte, lo striscione posto sulla parete esterna dell’aula è stato incendiato. Non sappiamo ancora a chi attribuire la causa senz’altro dolosa dell’incendio, ma di sicuro vogliamo sottolineare lo squallore e la gravità del gesto.

Quanto accaduto ieri notte è solo uno dei tanti episodi di abbrutimento che coinvolgono gli spazi della socialità e tutto il Campus. Episodi sempre più frequenti, figli di una gestione che accompagna l’UniCal da anni. Si è voluto mettere il “controllo” al posto della libera aggregazione nel Campus, di fatto rendendolo sempre più deserto. Non è infatti con l’uso di vigilantes, di centinaia di telecamere puntate in ogni angolo del campus che si possono evitare episodi del genere, anzi. Ci siamo opposti e ci opporremo a qualsiasi forma di militarizzazione ulteriore del nostro Ateneo. Lo ripetiamo. La nostra sicurezza è la socialità, la cultura, l’aggregazione. Solo queste caratteristiche creano un terreno fertile per una formazione che si possa davvero definire tale.

Tutte le nostre attività si sviluppano al fianco dei molti studenti che hanno trovato un luogo accogliente dove studiare insieme (necessità quantomai importante soprattutto ad Ingegneria).

Questi sono alcuni dei motivi dell’esistenza stessa dell’aula p2 occupata, per i quali crediamo sia importante impegnarsi in prima persona. Per questo, da anni portiamo avanti iniziative culturali e sociali e cerchiamo di prendere parte attiva nel presente della nostra università e del nostro territorio.

Crediamo sia necessario, quindi, che prenda finalmente corpo il concetto di Campus di cui tanto ci si fregia. E’ necessario far vivere l’università sia di giorno che di notte, rendendola un vero luogo di aggregazione sociale in cui si formano coscienze vive, creative e critiche, arricchendola di continue iniziative culturali, e non uno sterile esamificio e dormitorio.

Ad ogni modo, qualora si dovesse trattare di un atto di intimidazione, assicuriamo a questi vigliacchi che il loro gesto non ci mette paura! Non sarà certo uno striscione incendiato o una campagna diffamatoria a intimorirci né a cancellare il lavoro fatto in questi sei anni e riconosciuto nella comunità universitaria e non solo. Anzi, cogliamo l’occasione per riaffermare che continueremo a svolgere tutte le nostre attività con maggiore impegno e che atti come questi non possono che darci ancora più forza per rilanciare, come faremo, il nostro lavoro.

P2*OCCUPATA

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