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Assemblea di ateneo Unical: riforma didattica alle porte, nessuna discussione concreta.

                       RENDE, 17/11/2014_Comunicato Stampa

Assemblea di Ateneo Unical:
Riforma didattica alle porte, nessuna discussione concreta.

Nella mattinata di Venerdì 14 Novembre si è tenuta la seconda assemblea di ateneo chiamata dal rettore  Gino Crisci allo scadere del suo primo anno di mandato. Ne mancano altri cinque. Noi abbiamo già avuto modo di esprimerci sulla inefficacia decisionale di momenti come questi dopo aver partecipato attivamente alla prima, nel dicembre dello scorso anno. All’epoca la definimmo “una sfilata”, ma quella di venerdì è stata ancora peggio: Prosegui la lettura »

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Sull’assemblea d’Ateneo del 18 Dicembre

Comunicato stampa 18\12\2013

I gruppi Cubo risonante e Collettivo p2*occupata hanno riempito di contenuti l’assemblea d’Ateneo del 18/12/2013. Già nei mesi scorsi abbiamo cercato di coinvolgere tutta la comunità universitaria a discutere e a mobilitarsi su questioni che riguardano la sopravvivenza dell’Università pubblica. Per noi, infatti, è scontato che si riusciranno a ottenere dei risultati concreti solo attraverso una reale partecipazione di tutte le componenti dell’Ateneo (studenti, ricercatori, docenti e lavoratori). Abbiamo già iniziato a lavorare in questa direzione e costruito un documento per smuovere la discussione in merito alla questione “punti organico”. Questa è una discussione prioritaria perché dal rifinanziamento e dalle assunzioni di personale dipende non il futuro, ma il presente stesso dell’istruzione pubblica. Il sistema universitario in crisi non ha altra soluzione che sbloccare il turn over e quindi rifinanziare gli Atenei.

Abbiamo voluto oggi mettere tutti di fronte ad una realtà. Per raggiungere questo obiettivo, sarebbe auspicabile avere coesione tra le componenti della comunità accademica. Dobbiamo fare pressione sul ministro e sul governo che stanno andando in un’altra direzione.

Questa è la motivazione che ci ha spinto a discutere e condividere i nostri contenuti con tutte le altre componenti dell’UniCal. Ci siamo impegnati in questa direzione e siamo riusciti a coinvolgere le altre associazioni e movimenti studenteschi. Il nostro documento è stato fatto proprio dal Consiglio degli Studenti dell’UniCal e, infine, proposto all’assemblea di oggi. Questo è solo il primo passo.

Il Rettore, che ha indetto questa assemblea con tono trionfale, di fatto si è chiuso sulle posizioni di attesa e di dipendenza dal ministro. Oltre alla nostra proposta, ce ne sono state numerose altre davanti alle quali il Rettore si è puntualmente ritirato. Un nulla di fatto, insomma, così come è stato nelle riunioni con il ministro, dalle quali è tornato ad Arcavacata con un pugno di mosche. La situazione sta peggiorando: il blocco del turn over è stato allungato e i criteri di valutazione sono peggiorati. Come immaginavamo, la dignità e la difesa della didattica e della ricerca non hanno visto scendere in campo il Magnifico. Questa discontinuità, tanto declamata, ora si traduce in una ennesima truffa ai danni delle componenti più deboli dell’Ateneo. Nelle intenzioni del Magnifico, queste assemblee di Ateneo assumono la connotazione di una periodica sfilata, mentre invece le decisioni vengono prese in altri luoghi, così come è avvenuto oggi. Altro che trasparenza e partecipazione!

Oggi, quindi, registriamo la presa di distanza del Magnifico, ma questo non ferma la determinazione di diversi studenti di questa università. Proprio gli studenti sono, oggi come in passato, più sensibili e attivi delle altre componenti dell’UniCal. La realtà lo dimostra. Costruiremo ugualmente un percorso trasversale per costituire un fronte unico, un tavolo permanente che si impegni non solo a discutere ma anche a scendere in campo per opporsi concretamente ad un disegno che mira ad un attacco all’istruzione pubblica.

 

Cubo risonante

Collettivo p2*occupata

 

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Torniamo a mobilitarci. Blocchiamo i decreti attuativi. Cacciamo il governo.

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Torniamo a mobilitarci. Blocchiamo lo statuto. Cacciamo il governo.

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Torniamo a mobilitarci. Cacciamo il Governo! Assemblea d’Ateneo 30 Marzo

Ora il DDL Gelmini è legge. Le mobilitazioni studentesche in tutta Italia hanno denunciato il progetto criminale del Governo, il quale, favorendo i potentati economici del paese, sta assestando probabilmente l’ultimo fatale colpo all’Università Pubblica Italiana ed al diritto di accesso ai più alti gradi della formazione per un intero popolo.

In queste settimane la commissione nominata dalle alte sfere del nostro ateneo sta provvedendo alla stesura del nuovo statuto secondo i dettami imposti dalla legge Gelmini: dopo essere stato connivente col governo per anni, tentando continuatamente di disinnescare la rivolta di studenti e ricercatori, il baronato non deve fare altro che conservare e rafforzare il proprio apparato di potere dando concretezza al nuovo modello di Università al servizio del mercato e di confindustria.

Detta in soldoni, aldilà delle barzellette del governo, chi prima era potente, costituiva apparati clientelari, influenzava i concorsi, sprecava i nostri soldi, ora è ancora più potente. Chi vede nella Università l’unica via per un ormai utopico riscatto sociale, chi investe in essa sogni, cervello, tempo e soldi, chi non ha mai deciso nulla ma da sempre subisce le scelte calate dall’alto, continua a subirle ed a vedere peggiorate le proprie condizioni. Prosegui la lettura »

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